BACAJÀ! 2015: gli stages

bacajà! logo png

12 luglio – 31 luglio 2015 

Senigallia (AN), Italia

 

 

MICHELE MONETTA E LINA SALVATORE
Biomeccanica della Commedia dell’Arte
dal 12 al 16 luglio 2015, con 8 ore al giorno di aula
40 ore di corso

Esiste una tecnica della Commedia dell’Arte? Cosa è rimasto di una trasmissione di saperi a partire da Flaminio Scala alla famiglia Andreini sino a Scaramouche, per arrivare poi a Gherardi, Biancolelli, Molière, Marivaux, Gozzi, Sacchi, Deburau, Petito, Scarpetta, Petrolini, de Curtis, Baseggio, Viviani,  i De Filippo, Strehler, De Simone, Mnouchkine e, a sorpresa,  persino Kantor? Chi oggi dice di insegnare la Commedia dell’Arte in verità cosa vuole insegnare o trasmettere?

C’è di sicuro una tradizione “tradita”! E’ questo tradimento che la rende ancora vitale, ma occorre individuarne gli strumenti certi, o comunque non aleatori. Quali? Il corpo, l’iconografia teatrale, le partiture musicali, la Danza Rinascimentale e Barocca, la scherma storica, i trattati di recitazione tra ‘600 e ‘700, i canovacci e, soprattutto, le commedie distese.

Quello che cerchiamo di proporre è l’utilizzo di strumenti relativi alla maschera attraverso tutto ciò che viene definito Commedia dell’Arte, non per resuscitare un genere, il che non avrebbe alcun senso, ma per reinventare una concreta pragmatica dell’attore e della formazione professionale guardando a tecniche, poetiche, visioni e suggestioni che hanno rapito la fantasia e l’immaginazione di poeti, pittori, musicisti e registi tra ‘800 e ‘900 come Gian Pietro Lucini, Jacques Copeau, Aleksandr Blok, Elena Guro, Vsevolod Mejerchol’d, Pablo Picasso, Gino Severini, Ferruccio Busoni, Arnold Schönberg, Igor Stravinskij.

In merito al programma le mattine saranno dedicate al training voce – corpo, al gioco e alla tecnica, mentre tutti i pomeriggi saranno impegnati all’impostazione di monologhi, dialoghi, tirate e schermaglie dal prezioso repertorio delle cosiddette commedie distese.

Il workshop è adatto per attori, studenti di accademie, conservatori e università, cantanti, clown, registi, danzatori e animatori.

PROGRAMMA

Pedagogie corporee per il training e le tecniche:

Decroux, Lecoq, Feldenkrais, Mejerchol’d

Training Metodo Feldenkrais per voce e movimento

Elementi di Danza Rinascimentale

Studio di strutture drammatiche da canovacci

Iconografia teatrale

Pose di Zanni

Passi, marce e andature

Le quattro maschere e i dodici ruoli

Scherma con i bastoni

Esercizi di biomeccanica

Giochi di reattività e coordinazione

Lettura e commento da trattati di recitazione

Improvvisazione

Maschera e animalità

Les attitudes

Gli animali dell’aia

Le maschere e gli inferi

Le Maschere e la luna

Messinscena da frammenti di repertorio tra XVI e XVIII secolo

.

.

CLAUDIA CONTIN ARLECCHINO
Gli archetipi e i caratteri della nuova Commedia dell’Arte
dal 20 al 24 luglio 2015, con 8 ore al giorno di aula
40 ore di corso

Training del commediante, costruzione del personaggio e le attitudini in commedia.

Lo stage verterà sull’addestramento fisico, gestuale, comportamentale delle principali Maschere della Commedia dell’Arte, così come sono state ricodificate dal docente, sin dagli anni Ottanta, nello stile preciso, raffinato, filologicamente iconografico ed innovativo della Scuola Sperimentale dell’Attore. Una decina di archetipi comportamentali verranno proposti come base per un’analisi antropologica dei principali tipi fissi della Commedia dell’Arte: Zanni, Pantalone, Balanzone, Brighella, Arlecchino, gli Innamorati, i Capitani, le Servette, Pulcinella e le Cortigiane, saranno accuratamente insegnati nelle loro caratteristiche più universali e pregnanti, per fornire la base di un solido allenamento psico-fisico dell’attore che vuole indossare la Maschera.

Il lavoro comprenderà: allenamento delle “deformazioni” corporee, fasce corporee caratteriali, rapporto tra corpo comico e corpo grottesco, posture, camminate, gestualità, linguaggio dei segni delle maschere, colpi di maschera, disegno del proprio corpo e scultura dei movimenti, concretezza e comicità dei caratteri, atteggiamenti e reazioni, relazioni di base tra i caratteri, danze grottesche e danze callottiane delle Maschere.

CONDIZIONI PER GLI ALLIEVI: gli allievi dovranno presentarsi in tenuta comoda per il movimento e poter lavorare a piedi nudi o con scarpe da danza o da mimo (non vanno bene le scarpe da ginnastica perché troppo rigide né i calzini perché troppo scivolosi).

 

CARLO BOSO
L’Arte della Commedia
dal 27 al 31 luglio 2015, con 8 ore al giorno di aula
40 ore di corso

PROGRAMMA
Introduzione storica alla Commedia dell’Arte
Studio e pratica delle tecniche espressive della Maschera
Principi di drammaturgia
Improvvisazione
Attitudini dei tipi della Commedia

CARLO BOSO
Nato a Vicenza nel 1946, Carlo Boso è diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano. Ha partecipato alla realizzazione di opere teatrali dirette da diversi registi, tra i quali Massimo Castri, Peppino de Filippo, Dario Fo, Peter Locack, Giorgio Strehler, Ferruccio Soleri. Fondatore del TAG teatro, in qualità di drammaturgo e regista ha scritto e diretto spettacoli, che sono stati rappresentati nei principali Festival internazionali. Ha curato inoltre la regia di testi di Brecht, Shakespeare, Goldoni, Molière, Racine, Genet, Büchner, Dario Fo, Carlo Gozzi. E’ stato direttore artistico del Festival di Montmartre a Paris, del Festival di Carcassonne, del Carnevale di Venezia e di Milano Aperta. Nel 2004 ha fondato l’AIDAS (Académie Internationale Des Arts du Spectacle) che ha sede a Versailles.

.

.

Condividi la notizia!